09.03.2010
COMUNE DI ALDENO
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Prot. n. 1971/10/1 Aldeno, 02 marzo 2010
Referente: Emiliano Beozzo.
Oggetto. Apertura Via Roma.
A tutte le famiglie
di ALDENO
Cari Concittadini,
per rispetto di tutta la popolazione che ha dovuto sopportare disagi causati dai lavori pubblici, e in particolare dei residenti in via Roma e nelle vie adiacenti, ma anche per scusarmi di aver disatteso una promessa, sento di dovervi comunicare alcune considerazioni.
La prima e la più generale è che i cantieri nel centro abitato disturbano inevitabilmente e indipendentemente dal fatto che si tratti di iniziative di privati cittadini oppure di interventi effettuati per tutta la comunità. In un paese nel quale l’attività amministrativa produce numerose opere di interesse comune, le occasioni di disagio, naturalmente, sono numerose.
C’è però anche, lo spero, la consapevolezza che i disagi di oggi saranno ripagati con servizi migliori domani, con la crescita cioè della qualità della vita di tutti. Detto questo, lo ripeto, rispetto le lamentele di chi sopporta il disagio di abitare vicino a un cantiere e mi scuso con loro a nome dell’Amministrazione e di tutta la comunità che rappresento.
La seconda considerazione riguarda l’attività dell’Amministrazione che si è mossa con puntualità rispetto a questo problema, scrivendo alla ditta appaltatrice già nel maggio 2009 e convocando una riunione in Municipio nel giugno scorso dalla quale emergeva la possibilità che ottimisticamente la strada sarebbe potuta essere aperta nel febbraio 2010. Così non è stato e, in risposta alle pressioni dell’Amministrazione stessa, la ditta esecutrice dei lavori (la COSBAU S.p.A. di Mezzocorona) lo scorso 12 febbraio rispondeva così:
“Nel corso di vari incontri, tenuto conto dell’avanzamento dei lavori, la Scrivente si era impegnata a lasciare libero parzialmente la Via Roma onde riaprire una via di transito a senso unico in direzione nord entro la metà del corrente mese di febbraio 2010.
Purtroppo a causa dell’andamento climatico particolarmente avverso e freddo alcune lavorazioni in esterno, quali la posa del cappotto e del rivestimento in pietra, che pur procedono con difficoltà, hanno subito notevole ritardo rispetto al cronoprogramma, ed inoltre la predisposizione della variante tecnico amministrativa per la realizzazione della sede degli alpini, della banda ed altri locali a servizio della comunità ha dilatato seppur di poco i tempi del cantiere, che verrà comunque ultimato entro la fine mese di giugno 2010.
Proprio per il sovrapporsi di varie lavorazioni e il comprimersi dei tempi di costruzione per rispettare il termine indicato, nei prossimi mesi abbiamo stimato il transito lungo via Roma di almeno un centinaio di autoarticolati per lo scarico di materiali di finitura quali serramenti, piastrelle, porte, ecc. necessari al completamento dell’opera…”
Rimane da dire che le risposte della COSBAU non paiono pretestuose, anche se ho espresso tutta l’impazienza dell’Amministrazione e della comunità.
Quindi per una questione legata agli aspetti di sicurezza del cantiere e degli edifici limitrofi, nonché per l’incolumità dei pedoni e dei veicoli in transito, la strada sarà aperta entro luglio 2010.
Appare quindi evidente che il nostro assenso rispetto al protrarsi della chiusura della strada sia esclusivamente legato a ragioni tecniche e non sia influenzato da alcuna considerazione di carattere economico.
Credo di aver risposto in modo esauriente alle richieste di chiarimento che sono giunte da più parti. Se voleste approfondire, sono disponibile ad incontrare chiunque.
Vi ringrazio per l’attenzione e vi saluto cordialmente.
(Emiliano Beozzo)